Thegiornalisti @ Assago Forum, Milano

Avete mai notato che in alcuni casi la qualità del lavoro di un artista è inversamente proporzionale al successo che riscuote? Non c’è nulla di oggettivo in tutto questo: semplicemente, per il solo fatto di avere un pubblico più ampio, si può passare dall’essere artisti emergenti ad artisti commerciali in un nanosecondo. Questo trade-off mi è stato chiaro grazie alle reazioni delle persone nel sapere che sarei andata ad ascoltare i Thegiornalisti al Forum di Assago. Da una parte c’ero io, con il fervore che solo l’idea di un concerto sa dare, e dall’altra il mio interlocutore, che, almeno nella metà dei casi, prima rimaneva un po’ interdetto (“Seriamente hai deciso di spendere i tuoi soldi così?”) e poi si lasciava andare ad un sorriso (“Contenta tu”).

Caterina Cinquesanti

ALBUM REVIEW (A QUATTRO MANI): Cesare Cremonini – Possibili Scenari

Quanto spesso vi capita di leggere una recensione scritta a quattro mani in grado di mostrare due facce della stessa medaglia, o meglio, dello stesso album?
Daniele Rosas (con una lettera a se stesso) e Deborah Bollati (con una breve recensione) ci raccontano in questo articolo l’ultimo album di Cesare Cremonini intitolato “Possibili Scenari”.

The 1975 @ Fabrique, Milano

Il 29 giugno la band inglese “The 1975” si è esibita al Fabrique (Milano), unica data in Italia, e io, da fan sfegatata, sono chiaramente andata. Il gruppo indie rock anglosassone non è ancora molto conosciuto in Italia, ma è tutto da scoprire. Si formò nel 2002 a Manchester, quando i membri si conobbero al liceo e decisero di suonare covers in alcuni club locali. La band è formata da Matty Healy (cantante, ma precedentemente batterista), Adam Hann (chitarrista), Ross MacDonald (bassista) e George Daniel (batterista). Il loro primo EP “Facedown” comparve nel 2012 con l’etichetta indie “Dirty Hit” e da quel momento in poi cominciarono ad avere un discreto successo, che crebbe con il successivo EP rilasciato lo stesso anno: “Sex”. Sembravano essere sulla rampa di lancio, quasi prendevano il volo verso le vette delle classifiche, ma quel volo non ci fu: scomparvero dalle scene per un bel po’ di tempo per poi ricomparire con il loro primo album “The 1975” nel 2013, con cuinriscossero molto successo negli Stati Uniti. All’inizio del 2016 sono ritornati nuovamente sulle scene con l’album “I Like It When You Sleep, for You Are So Beautiful Yet So Unaware of It”.

Cecilia Festa

Francesco Motta – “La fine dei vent’anni tour” @ Alcatraz (MI)

“Mati vogliamo andare? Costa 10 euro, lo prendiamo? E’ un sabato, sono curiosa! Oh dai andiamo, è fatta!”

Il primo aprile a sentire Motta, arrivata con Anna verso le nove, ho cominciato a guardarmi intorno come faccio sempre e mentre Verano schitarrava allegramente sul palco ho notato anche questa volta volti giovani, signori attempati, persino un paio di bambini tenuti in braccio dai genitori. Ho il presentimento allora che non sia tanto il musicista a determinare la varietà del pubblico di un concerto quanto il luogo in cui esso si trovi.

Matilde Sparagna

Green Day “Revolution Radio Tour” @ Mediolanum Forum Assago (MI)

È strano trovarsi di nuovo ad un loro concerto. Sono passati quattro anni dall’ultima volta a Milano. Entri nel forum e inizi a pensare a tutto quello che è successo in questi quattro anni, a quante cose sono cambiate, a quanto sei cambiato tu, e anche a quanto sono cambiati loro. Tu eri un ragazzino di 16 anni che andava a vedere uno dei suoi primi concerti con i suoi compagni di classe, loro erano una band appena uscita da una trilogia che aveva riscosso molto poco successo e un frontman, Billie Joe Armstrong, che si era ripreso da una riabilitazione per droga e alcool. Sono passati quattro anni. Nel frattempo tu hai iniziato l’università e decidi che anche se il 14 gennaio è la data peggiore che potesse capitare, esattamente in mezzo ad una fantastica sessione d’esami, a quel concerto non puoi, anzi, NON DEVI mancare. Ti organizzi con i tuoi amici, gli stessi del primo concerto, gli stessi compagni del liceo. Forse i veri amici sono quelli con cui vai anche ai concerti, perché ad un concerto ti mostri per quello che sei veramente.

Daniele Rosas

Calcutta “Mainstream Tour” @ Alcatraz, Milano

Calcutta, nome d’arte di Edoardo d’Erme, classe 1989 di Latina, “l’uomo che sussurrava ai sold out” (Rolling Stone). Un solo album ufficiale all’attivo, Mainstream, uscito nel novembre dello scorso anno, ma la capacità di riempire un tempio della musica milanese come l’Alcatraz e di registrare decine di sold out in giro per l’Italia nel corso del 2016.

Daniele Rosas