Cos’è peggio per l’ambiente: musica in streaming, CD o vinili?

Global strike for future, lotta contro l’inquinamento e sviluppo sostenibile: sono questi i punti di partenza della ragazzina svedese appena sedicenne Greta Thunberg, simbolo mondiale della protesta contro i cambiamenti climatici. Nella giornata del 15 marzo scorso, milioni di persone sono scese nelle piazze di tutto il mondo per scioperare e sensibilizzare la comunità e i governi dell’imminente emergenza che riguarda la Terra, sfoggiando lo slogan #fridaysforfuture.

Federica Alesi

ALBUM REVIEW (A QUATTRO MANI): Cesare Cremonini – Possibili Scenari

Quanto spesso vi capita di leggere una recensione scritta a quattro mani in grado di mostrare due facce della stessa medaglia, o meglio, dello stesso album?
Daniele Rosas (con una lettera a se stesso) e Deborah Bollati (con una breve recensione) ci raccontano in questo articolo l’ultimo album di Cesare Cremonini intitolato “Possibili Scenari”.

ALBUM REVIEW: Le luci della centrale elettrica – Terra

Terra è un disco etnico, ma di un’etnia immaginaria, o per meglio dire ‘nuova’, che è quella italiana di adesso. Dove stanno assieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane, le distorsioni e i canti religiosi, storie di fughe e di ritorni

Terra, quarto lavoro in studio per Vasco Brondi, alias Le luci della centrale elettrica, uscito il 03 marzo. È un disco che per certi versi si distacca da tutta la sua produzione precedente; lo avevamo conosciuto nel 2008 con il suo primo lavoro, Canzoni da spiaggia deturpata, come portatore di un modo completamente diverso di cantare e di concepire la musica e il suono. Da quel momento i pareri su di lui sono sempre stati di poli diametralmente opposti: o lo si ama e si vede in lui una sorta di poeta contemporaneo, o lo si odia, non avendo forse la voglia di prendere in mano i suoi testi e capire cosa veramente si nasconda dietro le parole. Questa recensione pende in modo abbastanza netto da una parte, perché è chiara e tangibile la crescita di Vasco, che dalle prime canzoni dedicate alla sua Ferrara abbraccia ora tutto il mondo, trattando temi di pesante attualità.

È ambientato tra l’Adriatico e un’isola vulcanica, tra studi di registrazione seminterrati e paesi disabitati in alta montagna, tra la Pianura Padana, il Nord Africa e l’America

Daniele Rosas

ALBUM REVIEW: Michele Bravi -Anime di carta

Citando un articolo de La Repubblica, “tra le categorie di venti-trentenni in difficoltà ormai possiamo tranquillamente inserire i reduci da talent show: ragazzi e ragazze che hanno conosciuto un successo forte ma fugace, un po’ come il fuoco di un cerino, e che poi sono stati abbandonati artisticamente a se stessi, trovandosi a dover ripartire da zero o giù di lì. E quasi tutti sono spariti, o campicchiano alla bell’e meglio”.

Queste righe sembrano riportare la situazione in cui ha rischiato di trovarsi Michele Bravi, che dopo il successo di X Factor 2013 è stato subito catapultato nel mondo discografico italiano con il singolo “La vita e la felicità”, firmato dalla grande penna di Tiziano Ferro. Dopo il celeberrimo rifiuto alla proposta di partecipare a Sanremo 2014 (per intenderci, il secondo targato Fabio Fazio, vinto poi da Arisa), lo ritroviamo a prestare la voce per la colonna sonora del film “Sotto una buona stella” e pochi mesi dopo approda finalmente con il suo primo album “A Passi Piccoli” (che vede la presenza di grandi collaborazioni come Giorgia, Federico Zampaglione e James Blunt, per citarne alcuni). Il primo progetto segna però per il giovanissimo cantante di Castelli un bivio: abbandona la casa discografica SONY e riparte da zero aprendo un canale YouTube (che oggi conta più di 300mila iscritti), divenendo ben presto una star del web. Il 2 ottobre 2015 lancia il primo EP “I Hate Music” totalmente in inglese, distribuito dalla nuova casa discografica Universal Music.

Nicola Di Febo