ALBUM REVIEW: Dream Theater – “Distance Over Time”

The king of the progressive metal community Dream Theater’s 14th studio album “Distance Over Time” is one of the most intriguing albums of their career. Since the drummer Mike Portnoy has left the band, they had some hard times to find their style. They had a great substitute with Mike Mangini, who is one of the most “technical” drummers in the world, but they had mixed reviews for his performances in the last albums. His drum sound was considered a bit robotic and most of the critics said that he is not able to play as “soulful” as Portnoy. They also didn’t make really heavy albums with Mangini as they did with Portnoy. In a way, this album is a test for Mangini’s writing skills and his contribution to the band.

Umut Onuralp Polat

Sanremo 2019 – Presentazione del nuovo album di Simone Cristicchi

Il nuovo album di Simone Cristicchi “Abbi cura di me”, uscito venerdì 8 febbraio, contiene una raccolta di tutti i più grandi successi del cantautore romano con l’aggiunta di due inediti, tra i quali la canzone “Abbi cura di me” che non solo è il titolo dell’album, ma si tratta anche della canzone con cui l’artista, diretto dal Maestro Roberto Rossi, è in gara al 69° Festival di Sanremo.

Katharina Bricchi
Giulia Darosi

ALBUM REVIEW (A QUATTRO MANI): Cesare Cremonini – Possibili Scenari

Quanto spesso vi capita di leggere una recensione scritta a quattro mani in grado di mostrare due facce della stessa medaglia, o meglio, dello stesso album?
Daniele Rosas (con una lettera a se stesso) e Deborah Bollati (con una breve recensione) ci raccontano in questo articolo l’ultimo album di Cesare Cremonini intitolato “Possibili Scenari”.

ALBUM REVIEW: Negramaro – Amore che torni

Qualche giorno fa, il 17 Novembre, i Negramaro hanno rilasciato il loro settimo album in studio: “Amore che torni”.Esattamente un anno fa, come ora, la band salentina affrontava un momento molto difficile, una separazione mai dichiarata ufficialmente e che ha portato i membri a non parlarsi per due mesi (così hanno dichiarato) e a spargersi per il mondo (per esempio, in quel periodo, Giuliano – il frontman – è stato a New York). Un po’ come annuncia il titolo dell’album, ora sono ritornati con il loro Amore ritrovato, tormentato e combattuto, che, finalmente, pezzo dopo pezzo è riuscito a ricostruirsi, lasciandosi alle spalle le insicurezze e i dolori.

Cecilia Festa

#BigStarsTuesday: Coez

Esiste un termine per riassumere “Da zero a 100” in una sola parola? Che l’Accademia della Crusca non ce ne voglia, ma noi ne abbiamo in mente una a dir poco rappresentativa: Coez.

Sì, perché Silvano Albanese a.k.a. Coez è passato dall’essere un artista di discreto successo a fare SOLD OUT di buona parte delle date del suo tour in corso quattro mesi prima del concerto. Il suo nuovo e quarto album, “Faccio un Casino”, uscito a maggio del 2017, oltre ad essere un lavoro impeccabile (scusate, ci piace essere di parte), ha collezionato successi su successi: la titletrack “Faccio un casino” è stata certificata disco di platino, l’album ha ricevuto il disco d’oro ed ha raggiunto la terza posizione nella classifica Italiana della FIMI nella settimana della release.

Bianca Chiappetti

Bohemian Rhapsody: 42 and still wonderful – What lies beaneath its immortality

42 years ago this week, Bohemian Rhapsody was first published, and still today it is considered not only a milestone of rock music, but also one of the greatest songs of all time, as witnessed by the Rolling Stones’ rank, which places it at 166 out of 500, and by a survey in Great Britain (2000), that chose it as the “song of the century”. But what lies beneath this success? What is the secret that hides under what could seem just an ordinary, but extremely long song?

Giada Ginevra Tagliabue