ALBUM REVIEW: Murubutu – Tenebra è la notte

Nel panorama musicale italiano che riguarda il rap e l’hip hop ci sono numerose figure interessanti: una di queste è il reggiano Murubutu, nome d’arte di Alessio Mariani. Alcune delle caratteristiche principali che contraddistinguono l’opera di Murubutu e che lo rendono un artista originale ed unico nel suo genere sono:

Il legame indissolubile che traspare dai testi tra la sua musica e discipline quali l’arte, la letteratura, la filosofia, la storia.
La straordinaria abilità nello storytelling, con cui l’autore è capace di dipingere quadri narrativi credibili ed emozionanti.
Il ricorso a termini e citazioni ricercate e specifiche, che denotano un’esigenza espressiva di tipo didascalico.

Emanuele Mantia

ALBUM REVIEW: Dream Theater – “Distance Over Time”

The king of the progressive metal community Dream Theater’s 14th studio album “Distance Over Time” is one of the most intriguing albums of their career. Since the drummer Mike Portnoy has left the band, they had some hard times to find their style. They had a great substitute with Mike Mangini, who is one of the most “technical” drummers in the world, but they had mixed reviews for his performances in the last albums. His drum sound was considered a bit robotic and most of the critics said that he is not able to play as “soulful” as Portnoy. They also didn’t make really heavy albums with Mangini as they did with Portnoy. In a way, this album is a test for Mangini’s writing skills and his contribution to the band.

Umut Onuralp Polat

ALBUM REVIEW: Eminem – Revival

Tutti abbiamo attraversato nella nostra vita dei determinati “periodi musicali” e personalmente credo di averne attraversati fin troppi, ma nel mio cuore e nelle mie playlists c’è sempre stato un artista, il primo nella mia memoria musicale: Eminem. Eminem è stato il primo artista di cui ho imparato un testo, quello di When I’m Gone, perché mia sorella circa dodici anni fa me lo fece ascoltare e me ne innamorai, il primo di cui ho comprato un CD e, in questo caso, il primo che critico con molto dispiacere.

Cecilia Festa

ALBUM REVIEW (A QUATTRO MANI): Cesare Cremonini – Possibili Scenari

Quanto spesso vi capita di leggere una recensione scritta a quattro mani in grado di mostrare due facce della stessa medaglia, o meglio, dello stesso album?
Daniele Rosas (con una lettera a se stesso) e Deborah Bollati (con una breve recensione) ci raccontano in questo articolo l’ultimo album di Cesare Cremonini intitolato “Possibili Scenari”.

ALBUM REVIEW: Negramaro – Amore che torni

Qualche giorno fa, il 17 Novembre, i Negramaro hanno rilasciato il loro settimo album in studio: “Amore che torni”.Esattamente un anno fa, come ora, la band salentina affrontava un momento molto difficile, una separazione mai dichiarata ufficialmente e che ha portato i membri a non parlarsi per due mesi (così hanno dichiarato) e a spargersi per il mondo (per esempio, in quel periodo, Giuliano – il frontman – è stato a New York). Un po’ come annuncia il titolo dell’album, ora sono ritornati con il loro Amore ritrovato, tormentato e combattuto, che, finalmente, pezzo dopo pezzo è riuscito a ricostruirsi, lasciandosi alle spalle le insicurezze e i dolori.

Cecilia Festa

ALBUM REVIEW: Samuel – Il codice della bellezza

Ipnotico, metallico, rassicurante. Queste le prime impressioni del nuovo album di Samuel, il frontman dei Subsonica che ha debuttato da solista il 24 febbraio con Il codice della bellezza. Un compendio di brani freschi ed accattivanti che aprono un nuovo capitolo elettro-pop per il cantante torinese, appena reduce dal palco di Sanremo 2017 dove ha presentato il primo singolo dell’album (Vedrai). Quello stesso palco che, 17 anni fa, aveva visto il suo gruppo rompere i confini del mainstream elettronico con Tutti i miei sbagli, tratto dall’album Microchip emozionale (1999).

Giuseppe Allegra
Tommaso Tagliabue