Anni Sessanta – anni Ottanta, pt. II: James Brown & Festival di Woodstock

The song showed even people to that day that lyrics and music and a song can change society

Riprendiamo il nostro viaggio nell’America del ventennio “anni Sessanta – anni Ottanta”.
Da una parte troviamo James Brown, che a seguito di una minaccia di morte, scrive una delle canzoni che contribuiranno a cambiare il modo in cui i cittadini Afroamericani venivano visti in America. Dall’altro lato vediamo invece il Festival di Woodstock, giusta continuazione della Summer Of Love iniziata alcuni anni prima a San Francisco. La rivolta pacifica prende il via attraverso la musica, nuovi suoni penetrano in una America che sta cambiando, e che fa uscire la sua nuova voce dai riff di Jimi Hendrix, dalle parole di Joan Baez, e dallo spirito dei migliaia di giovani che per quattro giorni festeggiano nel prato di Woodstock.

Daniele Rosas

Anni Sessanta – Anni Ottanta, pt. I: Neil Young & Bruce Springsteen

Il ventennio che stiamo per analizzare segna un profondo cambiamento nella musica rispetto a quello che si era osservato nei trenta anni precedenti; le canzoni di protesta acquistano una risonanza diversa. I nomi di Bruce Springsteen e Neil Young sono ormai conosciuti in tutto il mondo e le loro grida di protesta nei confronti del conflitto in Vietnam, che vede l’America protagonista, si diffondono anche in Europa. Sono infatti questi gli anni in cui Springsteen si esibisce per la prima volta a Londra e dà inizio ad un tour europeo che lo porterà a diventare una delle più importanti rockstar a livello mondiale.

Daniele Rosas

Anni Trenta – Anni Sessanta, pt. II: Bruce Springsteen & Nina Simone

Migliaia di uomini e donne che affrontano la celebre Route 66, partendo dall’Oklahoma per raggiungere la California, la terra promessa, in cerca di un lavoro e di un riscatto per una vita di stenti e difficoltà. Quattro ragazzi che vengono uccisi con dell’esplosivo in una chiesa, per il semplice fatto di essere di colore, e quindi per forza diversi, con meno dignità rispetto ai loro concittadini bianchi. È questa un’altra fotografia dell’America del periodo preso in esame: da un lato, la mancanza di un futuro e la voglia di scappare e di cambiare vita, dall’altro le continue tensioni razziali, che, come ancora oggi avviene, sono purtroppo parte integrante della vita americana. Bruce Springsteen e Nina Simone ci presentano le due tematiche in modi differenti; il primo ci parla dal punto di vista di Tom Joad, giovane personaggio di “The Grapes of Wrath”, romanzo di Steinbeck, mentre Nina parla in prima persona descrivendo tutta la sua rabbia e frustrazione per questo ennesimo atto di violenza verso la popolazione afroamericana.

Daniele Rosas

Anni Trenta – Anni Sessanta, pt. I: Billie Holiday & Bob Dylan

I primi due brani che danno il via a questa rubrica trattano tematiche differenti legate al periodo che va dagli anni Trenta agli anni Sessanta: da una parte abbiamo Billie Holiday, giovane ragazza nera di Harlem, che in un locale newyorkese alza il suo grido di lotta contro i linciaggi e le persecuzioni verso i neri. Dall’altro lato abbiamo invece Dylan, che nella sua Masters of War si scaglia contro la guerra e contro il Military Industrial Complex.

Daniele Rosas