Cos’è peggio per l’ambiente: musica in streaming, CD o vinili?

Global strike for future, lotta contro l’inquinamento e sviluppo sostenibile: sono questi i punti di partenza della ragazzina svedese appena sedicenne Greta Thunberg, simbolo mondiale della protesta contro i cambiamenti climatici. Nella giornata del 15 marzo scorso, milioni di persone sono scese nelle piazze di tutto il mondo per scioperare e sensibilizzare la comunità e i governi dell’imminente emergenza che riguarda la Terra, sfoggiando lo slogan #fridaysforfuture.

In un momento storico in cui è divenuta di vitale importanza l’attenzione e l’attivismo per l’ambiente, risulta curioso analizzare gli impatti ambientali di alcuni prodotti dell’industria musicale: CD, vinili e musica in streaming, la cui crescita sembra essere in costante aumento.

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Il recente studio chiamato “The Cost of Music”, condotto dall’University of Glasgow in collaborazione con l’University of Oslo, ha messo in evidenza la continua diminuzione dei costi sostenuti dai consumatori per ascoltare la musica (raggiungendo livelli minimi negli ultimi anni), con un corrispondente aumento dei costi relativi all’inquinamento che la musica produce.

Ma cosa dicono i risultati se confrontiamo la quantità di plastica utilizzata per CD e vinili con l’energia necessaria per far funzionare le piattaforme in streaming?

Per riuscire a determinare questi impatti ambientali si è ritenuto necessario considerare l’intero ciclo produttivo della musica in streaming, in confronto con quello di CD e vinili. Nello specifico:

  • Com’è fatto un vinile?

disco-vinile-giganteIl vinile viene prodotto con 135 grammi di PVC . Ciò richiede un’emissione di 0,5 kg di anidride carbonica per ciascun vinile, quantità più bassa rispetto a quella necessaria per la produzione di un vecchio disco in gommalacca. Tuttavia, il valore non tiene conto degli altri fattori esterni alla filiera, quali il packaging e la logistica. La popolarità del vinile sembra non essersi arrestarsi nel tempo, si stima che solo negli UK la vendita sia  cresciuta dell’1,4% dal 2007, con circa 4 milioni di vinili acquistati nel 2018 che producono complessivamente 1,9 tonnellate di anidride carbonica, il corrispettivo prodotto da 400 persone l’anno.

 

 

  • Come sono fatti i CD?

discoooCon un impatto ambientale ancora minore dei vinili, ci sono i CD. Sono prodotti con policarbonato e alluminio, materiali migliori del PVC, ma comunque non riciclabili poiché sarebbe troppo costoso separare le singole componenti. Dunque, confrontando CD e vinile, si può trarre che il livello di emissioni di CO2sono minori per la produzione dei CD. Tuttavia, è da considerare il fatto che i vinili sono riciclabili al 100%, mentre il materiale composito dei CD non è recuperabile.

 

  • Qual è l’impatto della musica in streaming?

streamingggRisulta difficile quantificare l’impatto ambientale, ogni traccia è custodita in enormi server che assorbono grandissime quantità di energia elettrica con funzionamento continuo, 24h su 24. Surriscaldandosi, richiedono a loro volta impianti di raffreddamento funzionanti con energia elettrica. I dati contenuti nelle piattaforme di streaming vengono poi inviati ai nostri dispositivi tramite wi-fi o rete cellulare. Si stima che:

  1. l’ ascolto da un lettore CD richieda un utilizzo medio di 34,7KWh/anno, pari a 5£
  2. l’ ascolto in streaming, invece, un utilizzo medio di 107KWh/anno, pari a 15£

Un ulteriore parametro da tenere in considerazione è la frequenza di ascolto di un brano. Se ciò avviene poche volte, lo streaming ha un impatto minore rispetto ai CD o vinili, in caso contrario, questi ultimi rappresentano la soluzione migliore dal punto di vista ambientale.

Se dunque, al giorno d’oggi risulta impensabile uscire di casa senza due cuffiette alle orecchie, ciò che possiamo fare per ridurre l’impatto negativo sull’ambiente, consiste nello scaricare la musica, in modo da evitare che venga trasmessa di continuo in streaming, con conseguenti costi dal punto di vista energetico.

Questa risulta essere, senza dubbio, la soluzione più green!

 

Federica Alesi

 

Fonti:

Musica in streaming più inquinante di CD e vinili anche senza supporto fisico? L’ipotesi di alcuni ricercatori

https://www.bbc.com/future/story/20190207-why-streaming-mus

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